La traversata

È limitata la rosa di emozioni che possiamo scegliere di provare in questa vita.

La maggior parte delle esperienze ci toccano in sorte e l’unica certezza che abbiamo è che ci lasceranno qualcosa.

Per piacevoli o spiacevoli che siano ci cambieranno perché le emozioni umane possono essere violente, destabilizzanti e totalizzanti.

Che l’ignoto ti spaventi o ti elettrizzi, che tu preferisca immergerti in maniera graduale o tuffarti a bomba,  la traversata sarà comunque qualcosa di unico.

Ti auguro di godere il più a lungo possibile di qualche faro a darti sicurezza e indicarti la via, ma soprattutto di aver una fame insaziabile a spingerti sempre verso nuovi orizzonti.

Che può essere sensazionale, in fondo, navigare in questo mare.

A volte mi lascia perplessa il modo in cui il mio essere asociale si combina con la mia sete di esperienza.

Ho voglia di uscire e sperimentare, eppure gioisco per le casse automatiche e i depositi di in post che mi evitano qualsiasi contatto umano.

Poi mi ricordo che sono umana.

E in quanto tale piena di contraddizioni.

E forse non spetta a me spiegare il difficile equilibrio che mi permette di andare avanti.

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